Prestito d’onore: di cosa si tratta e come funziona, quali sono i tassi di interesse

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Oggi continuiamo la nostra rubrica in cui vi spieghiamo le funzionalità e i metodi di utilizzo delle più popolari tipologie di prestiti presenti sul mercato. Chi ci segue da un po’ sa che abbiamo coperto, a questo punto, una grandissima quantità di servizi diversi: da quelli con ipoteca a quelli chirografari, passando per i prestiti con tassi flessibili, fino ad arrivare a quelli con rate programmabili. Oggi, invece, vogliamo parlarvi di una tipologia di prestito molto specifica e particolare che sicuramente non sarà adatta alle esigenze della grande maggioranza di voi che state leggendo questa guida. Ciò non di meno, il protagonista della nostra guida di oggi, il prestito d’onore è una vecchia soluzione ad un problema più che mai attuale nel mondo del lavoro.

Nella guida di oggi vedremo che cos’è il prestito d’onore, come funziona, chi lo può richiedere, quali sono i tassi d’interesse e molto altro ancora. Vi consigliamo di arrivare fino al fondo della guida perché potreste scoprire un tipo di contratto utilissimo!

I prestiti d’onore 

Il prestito d’onore nasce nel 1996, con una legge appositamente creata per favorire l’occupazione tra i giovani e aiutare gli imprenditori ad assumere.

Nel 2000 la legge sul prestito d’onore è stata rivista ed aggiornata ma, a distanza di venti anni, questo tipo di prestito comincia a risultare vecchio e, soprattutto, si basa su iter burocratici e regole che non sono al passo con i tempi. 

Nonostante l’età del tipo di contratto protagonista della nostra guida di oggi, possiamo dire con certezza che qualche utente potrebbe trovare utile il prestito d’onore. 

Chi può accedere al prestito d’onore

Il prestito d’onore è accessibile a tutti coloro che necessitano di denaro per aprire un’attività commerciale o imprenditoriale. Si tratta di un prestito agevolato che permette allo stato di dare uno strumento agli imprenditori: agevolando i prestiti per aprire attività si agevola, di conseguenza, anche l’assunzione di nuovo personale, collaboratori e così via.

I requisiti fondamentali per poter accedere al tipo di contratto di cui ci stiamo occupando sono due:

  • La maggiore età
  • La residenza in Italia.

Per tutti gli altri requisiti occorre informarsi sui singoli bandi che vengono istituiti per accedere al prestito d’onore. In linea di massima, però, possiamo dire che le agevolazioni sono rivolte a giovani e a futuri imprenditori. Questo significa che, solitamente, soltanto i giovani che vogliono investire in un’attività accedono al prestito d’onore.

Raramente è possibile che anche uno studente possa firmare un contratto per un prestito d’onore, anche se sicuramente non ha la priorità rispetto ad altre categorie di utenti.

Come ottenere il prestito d’onore

Il prestito d’onore, come abbiamo già sottolineato, è molto particolare, anche per quanto riguarda i metodi di ottenimento del contratto. In Italia esiste una sola entità che si occupa di offrire il tipo di prestito di cui ci stiamo occupando: Invitalia. Questa compagnia organizza dei bandi all’interno dei quali vengono premiate le idee migliori e vengono scelti gli utenti che possono accedere al prestito agevolato per investire nel loro progetto. 

Da quanto detto nel paragrafo precedente possiamo subito capire quanto possa risultare difficile accedere al prestito d’onore, specialmente se si ha un’attività “normale” che, per quanto utile e produttiva, magari non sia particolarmente innovativa. 

Prestito d’onore: vantaggi e svantaggi

Come ogni tipo di contratto, il prestito d’onore ha sia svantaggi che vantaggi. In questo particolare caso i vantaggi sono pochi ma molto importanti, mentre gli svantaggi sono numerosi ma dovuti al modo in cui il contratto viene amministrato e concesso. Vediamo nel dettaglio vantaggi e svantaggi del prestito d’onore. 

I vantaggi possono essere riassunti in due punti principali:

  • Il primo anno viene finanziato a fondo perduto, per cui non occorre restituire il denaro.
  • Dal secondo anno, invece, si dovranno pagare interessi inferiori rispetto a quelli di tutti gli altri tipi di prestiti.

Gli svantaggi del prestito d’onore, invece, sono:

  • La cifra messa al bando può essere limitante, specialmente se si vuole avviare un’attività.
  • L’obbligo di mantenere attiva l’attività per almeno tre anni, facendo fronte a qualsiasi tipo di imprevisto.
  • La difficoltà nell’accedere al prestito: vengono premiate solo alcune idee ogni anno e se le richieste sono molte potrebbe essere molto difficile farsi notare.
  • Occorre preparare numerosi documenti che richiedono tempo e pianificazione attenta.

Analizzando lati positivi e negativi si può notare che: per tutti coloro che credono nel loro progetto e vogliono vederlo realizzarsi, il prestito d’onore potrebbe fare la differenza. Per tutti gli altri, invece, potrebbe essere meglio optare per altre soluzioni.

A questo punto possiamo avviarci verso la conclusione della nostra guida completa sul prestito d’onore; vi ringraziamo per essere arrivati fino in fondo all’articolo di oggi e ci auguriamo veramente che vi sia tornato utile. Come ogni volta vi invitiamo a sfogliare le altre guide che abbiamo pubblicato nel caso in cui il servizio presentato oggi non dovesse essere la soluzione che stavate cercando. Alla prossima guida!