Prestito chirografario: cosa significa, come funziona, a quanto ammontano i tassi di interesse

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Come abbiamo potuto sottolineare più volte nel corso delle nostre guide qui sul blog, esistono molte tipologie diverse di prestito, ogni tipologia ha i suoi lati positivi e i suoi lati negativi e, ovviamente, diverse tipologie di utente potrebbero trovare utili diversi tipi di servizi con caratteristiche diverse. Per questo motivo, nel corso dell’ultimo periodo, ci stiamo impegnando a portarvi delle guide complete in cui potete facilmente conoscere le varie tipologie di prestiti a tassi bassi disponibili presso le banche oppure online. Nella guida di oggi, in particolare, ci occuperemo del prestito chirografario, un servizio dal nome molto complicato che, però, ha un funzionamento molto semplice e lineare.

Se volete scoprire tutto quello che c’è da sapere sui prestiti chirografari, vi consigliamo di leggere in modo completo la guida di oggi perchè vi diremo moltissime informazioni utili. 

Il prestito chirografario

Il servizio protagonista della nostra guida di oggi è il prestito chirografario. Una tipologia di servizio relativamente molto semplice che trova ampio utilizzo in tutto il mondo quotidianamente. Ad usufruire del prestito chirografario sono moltissime categorie di utenti in quanto, come potremo vedere, soltanto una particolare categoria di persone potrebbe avere problemi a stipulare un contratto per ottenere un prestito chirografario.

Il servizio protagonista della guida di oggi ha due caratteristiche principali:

  • La garanzia che l’utente dà è la sua firma.
  • Pur avendo un funzionamento simile a quello di un mutuo, non necessita di un’ipoteca.

Le due caratteristiche che vi abbiamo appena presentato rendono il prestito chirografario una scelta interessante per tutti coloro che cercano una quantità elevata di denaro in prestito senza dover ricorrere alla stipulazione di un mutuo.

I limiti del prestito chirografario

Come possiamo facilmente immaginare, il tipo di contratto che stiamo analizzando in questa nostra guida è soggetto ad alcune limitazioni. Il motivo per cui tali limitazioni esistono è molto semplice: nei mutui la banca chiede un’ipoteca per fare in modo di tutelare il proprio investimento, nel prestito chirografario, invece, la banca non ha nessuna “rete di sicurezza” nel caso in cui l’utente non voglia saldare il debito. Per questo motivo esistono delle limitazioni all’importo massimo che può essere richiesto tramite  prestito chirografario.

Solitamente la cifra massima concessa dalle banche si aggira tra i diecimila e i trentamila euro, anche se in realtà è possibile che gli utenti con una buona storia creditizia possano riuscire ad ottenere anche somme maggiori.

Parlando di storia creditizia possiamo parlare della categoria di utenti che, nella grande maggioranza dei casi, non può richiedere un prestito chirografario.

Chi non può richiedere il prestito chirografario?

Il prestito chirografario si basa sulla fiducia: l’utente mette la sua firma e la banca non chiede nessun ipoteca per garantire il pagamento. Per questo motivo i cattivi pagatori vedono le loro richieste per un prestito chirografario quasi sempre rifiutate.

Un cattivo pagatore è colui che è stato iscritto all’albo dei cattivi pagatori. L’iscrizione su questo documento può derivare soltanto da delle insolvenze.

Quali sono i tassi dei prestiti chirografari?

I contratti protagonisti della nostra guida di oggi sono in tutto e per tutto simili agli altri prestiti, per cui le agevolazioni, e i tassi di interesse di cui vi abbiamo parlato per un normale prestito, valgono anche per i prestiti chirografari.

Ci teniamo a sottolineare che, nel caso in cui si sottoscriva un contratto per un prestito molto importante, vale sempre la regola del tasso fisso: se le rate sono molte e il tempo di ammortamento è relativamente lungo, consigliamo vivamente di scegliere un contratto con tasso fisso in modo da evitare sorprese sgradite in futuro.

Al momento della scrittura di questa guida i prestiti chirografari offerti dalle società più importanti hanno tassi di interesse dal quattro al cinque per cento circa.

Garanzie necessarie

Come abbiamo già detto non occorre offrire ipoteche per ottenere le grandi somme di denaro offerte dal prestito chirografario. Ciò non di meno è comunque necessario presentare la propria dichiarazione dei redditi in modo tale da dimostrare di poter saldare le rate. Solitamente la banca richiederà i documenti necessari a verificare la situazione economica del richiedente nel momento in cui viene fatta la richiesta preliminare. Se l’utente non è nelle condizioni (ovviamente si parla di condizioni a lungo termine) di poter saldare il debito allora la richiesta non verrà nemmeno pre approvata.

E, con quest’ultimo paragrafo. possiamo ritenere conclusa la nostra guida completa con tutto quello che c’è da sapere sul prestito chirografario. Ci auguriamo che le informazioni che vi abbiamo fornito in questo nostro approfondimento odierno siano state chiare e sufficienti. Nel caso in cui vi dovessero essere rimasti dubbi o perplessità sull’argomento in questione, non esitate a lasciarci un commento oppure consultare le nostre guide precedenti: sicuramente sapremo chiarire qualsiasi aspetto del servizio. 

Come sempre vi ringraziamo per l’attenzione e il tempo che ci avete dedicato: alla prossima guida!