Prestiti a bassi tassi: che tipo di documentazione viene richiesta

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Se sei alla ricerca di un prestito a basso tasso che ti permetta di realizzare tutti i tuoi sogni senza però essere oberato da tutti quei tassi o da tutte quelle spese accessorie che solitamente ci sono?

Bene, sicuramente qui sei nel posto giusto. In questo articolo andremo a parlare di prestiti a bassi tassi ma, nello specifico, quale tipo di documentazione viene richiesta per questi tipi di prestiti.

Continua a leggere per capirne di più.

Tutta la documentazione richiesta in base alla tipologia di prestito

Un prestito a basso tasso come sappiamo, è un prestito che non è particolarmente elevato e solitamente si estende per un brevissimo periodo. Un prestito a basso tasso si aggira intorno ad un massimo di 50.000 euro e un minimo di 1.000 euro. Il TAEG fisso si aggira intorno allo 0,01 % senza tassi di servizi e di operazione.

Molto spesso questo tipo di prestiti a tasso basso hanno la possibilità di essere restituiti con un minimo di sei mesi fino ad un massimo di 84 mesi per prestiti molto grandi.

Questo perché, ovviamente ricordo che, un prestito a basso tasso non è sinonimo di piccolo prestito ma semplicemente sono dei prestiti che ti offrono dei tassi molto bassi e ti permettono di pagare pochissime tasse nel corso del prestito.

Ma vediamo nel dettaglio quello che ci interessa di più ovvero la documentazione.

Dobbiamo assolutamente dire che la documentazione, in base al prestito ovviamente è diversa. La documentazione uguale sicuramente, per tutti, è la carta d’identità e un documento che attesti la nostra situazione economica.

I più comuni tipi di prestiti a tasso basso da tenere in considerazione

I prestiti che hanno documentazione diversa sono essenzialmente questi tre:

  • i pensionati
  • giovani universitari
  • per i lavoratori di qualsiasi tipo

Ovviamente, non spaventatevi se non rientrate in una di queste tre categorie. Come sappiamo ci sono tantissime altre categorie di prestiti ma, per quanto riguarda la documentazione più o meno si somiglia a queste ed è molto semplice reperirla in qualsiasi momento.

Analizziamo la documentazione della prima categoria di prestiti a basso tasso:

La categoria dei pensionati, per richiedere un prestito hanno bisogno di presentare al momento della richiesta, sicuramente una copia della propria pensione. Molto spesso quando si tratta di un prestito per pensionati, della documentazione se ne occupa direttamente l’INPS.

Questo ente molto spesso si occupa del prestito e della sua procedura con la banca selezionata e di affiancare il pensionato in tutto il percorso di prestito. Questo ci permetterà di usufruire di vantaggi esclusivi, come ad esempio la cessione del quinto.

Oltre alla cessione del quinto il pensionato può usufruire anche di assicurazioni esclusive che gli permetteranno di tutelare sé stesso o in caso di morte, anche i parenti.

Ovviamente, nemmeno a dirlo qui la carta d’identità è fondamentale per fare una stima di durata del prestito in base all’età.

I giovani universitari e i prestiti per l’università

Una seconda considerazione che dobbiamo fare sui prestiti è quella quando andiamo a richiedere un prestito a tasso basso e siamo solo dei giovani universitari.

Ebbene sì, i giovani universitari possono richiedere un prestito per pagare i propri studi ancora appunto universitari. In questo caso, il prestito è finalizzato esclusivamente per pagare la retta universitaria.

Per questo, è necessario presentare alla banca una dimostrazione che appunto, si è scritti in università o comunque si stia frequentando un corso incentrato sulla formazione.

Vediamo un’ultima categoria: i lavoratori

Per quanto riguarda un’ultima considerazione, ovvero la categoria dei lavoratori, la situazione non è troppo diversa. I lavoratori, infatti, hanno la possibilità di richiedere un prestito a tasso basso con pochissimi documenti.

I documenti richiesti ai lavoratori sono sicuramente le ultime due buste paga. Nel caso in cui il lavoratore fosse un lavoratore autonomo allora vengono richiesti i documenti che riguardano la propria azienda e il fatturato, appunto dell’azienda.

Una terza opzione che si potrebbe verificare con un prestito per lavoratore è quella che il lavoratore sia un lavoratore occasionale. In questo caso il richiedente dovrà mostrare alla banca i suoi ultimi estratti conti in modo tale da verificare quale sia il prestito più adatto a lui e alle sue esigenze finanziarie.

Le conclusioni

Arrivati alle conclusioni di questo articolo, una cosa che abbiamo sicuramente capito è che tutti possono richiedere un prestito a tasso zero. Che tu sia un pensionato, un giovane o un lavoratore il prestito adatto a te è sempre dietro l’angolo e potrai richiederlo in qualsiasi momento.

Come hai potuto notare anche tu, la documentazione è davvero poca e tutti hanno la possibilità di presentarla senza problemi. Ricordati che, qualunque sia il tuo ruolo all’interno della società, se vuoi avviare un prestito verrai affiancato dei migliori esperti all’interno della banca.

Questo ti permetterà di non dimenticarti nessun documento e di poter richiedere il prestito in tutta tranquillità e senza alcun timore.

Provare per credere.