Presiti a bassi tassi: cosa si intende per rata flessibile

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Quando si parla di prestiti comodi e convenienti spesso si parla di caratteristiche che, una volta tirate le somme, sono comuni a tutti i contratti migliori. Il nostro blog si chiama tassi bassi proprio perchè riteniamo che sia l’aspetto più importante per risparmiare quando si salda la rata di un prestito. Altri aspetti comuni possono essere: delle spese accessorie minime, delle polizze assicurative economiche e così via.

Oggi abbiamo deciso di parlarvi di una caratteristica dei prestiti a tassi bassi vantaggiosi che non sempre viene spiegata in modo chiaro e, soprattutto, può creare un po’ di confusione tra gli utenti meno avvezzi: stiamo parlando della rata flessibile. Questo aspetto dei prestiti viene spesso citato nelle pubblicità e negli slogan delle migliori compagnie proprio perchè è uno degli aspetti che i consumatori cercano attivamente nei contratti da firmare. 

Nella guida di oggi vedremo tutto quello che c’è da sapere sulla rata flessibile: che cos’è, come funziona, come usarla a proprio vantaggio e molto altro ancora.

La rata flessibile

Lo scopo della rata flessibile è facilmente intuibile dal nome del servizio: ottenere un po’ di libertà gestionale durante il periodo di saldo del debito.

La libertà nel gestire le tempistiche nel saldo delle rate o i singoli importi delle rate stesse è sicuramente un aspetto importante che può permettere di evitare insolvenze oppure trovarsi in situazioni economiche sfavorevoli. Non a caso, infatti, i liberi professionisti, i commercianti e tutti coloro che non hanno entrate fisse determinate da una busta paga, tendono a preferire i prestiti flessibili!

Nelle prossime sezioni della guida parleremo delle opzioni che la rata flessibile ci offre per poter gestire al meglio il saldo delle rate.

Le funzionalità della rata flessibile

Possiamo riassumere le funzionalità principali della rata flessibile in tre punti:

  • Saltare una rata e posticipare il rimborso.
  • Modificare l’importo della rata.
  • Modificare la durata totale del periodo di ammortamento.

Vediamo, nel dettaglio, cosa ci permettono di fare queste funzionalità:

Il salto della rata è una funzionalità che ci permette di, appunto, saltare il pagamento della rata in un determinato mese. La rata saltata verrà messa in coda alle altre e questo estenderà di un mese il periodo di ammortamento. Va sottolineato che spesso il numero di salti di rata che si possono fare sono limitati, per evitare che il periodo di ammortamento diventi infinito.

La modifica dell’importo della rata ci permette di modificare la quantità di denaro da destinare al saldo di una specifica rata. Nel caso in cui si scelga di diminuire l’importo allora la differenza verrà aggiunta alla rata successiva oppure distribuita tra le rate rimanenti. Nel caso in cui si scelga di aumentare l’importo, ovviamente, la differenza verrà sottratta dalle altre rate.

La modifica della durata totale del periodo di ammortamento è anche detta saldo anticipato o estinzione anticipata. Grazie a questo servizio è possibile estinguere anticipatamente il debito, così da togliersi il problema! Solitamente è previsto un numero minimo di rate che vanno saldate prima di effettuare l’estinzione anticipata, consigliamo vivamente di informarsi presso la banca o la compagnia con cui si firma il contratto.

Come usare a proprio vantaggio le rate flessibili

Ora che sappia come funzionano le rate flessibili possiamo parlare di come usarle a proprio vantaggio.

Come abbiamo accennato all’inizio della nostra guida, le rate flessibili sono particolarmente apprezzate da coloro che non hanno entrate fisse: ad esempio i commercianti. La rata fissa permette ad un lavoratore in proprio di adattare il saldo alla propria disponibilità di denaro: se un mese il lavoro dovesse essere poco fruttifero, si può rimandare la rata; se, invece, in un mese si dovesse ottenere molto denaro, si può addirittura estinguere in anticipo il debito.

La rata flessibile è un’arma senza pari quando si tratta di evitare le insolvenze, proprio perché l’utente ha libertà di movimento molto ampia all’interno di quelle che sono le regole imposte dal contratto.  Se, per un contratto normale, un mese in cui non si ha il denaro per saldare la rata è un’insolvenza, per un contratto flessibile è un salto della rata. Quello che vi abbiamo appena detto è la differenza tra l’iscrizione nell’albo dei cattivi pagatori e un’azione prevista dal contratto senza conseguenze!

Ricordiamo che il la modifica dell’importo totale della rata è un altro ottimo modo per evitare un’insolvenza: si paga di meno un mese per poter saldare con comodità nel mese successivo.

E con questo ultimo appunto riguardo le rate flessibili possiamo ritenere finita la nostra guida di oggi. Speriamo che l’argomento sia stato spiegato in modo chiaro e non troppo noioso. Se per caso dovessero tornarvi utili altre informazioni sul mondo dei prestiti con tassi bassi, vi consigliamo di dare un’occhiata alle altre guide che abbiamo redatto e pubblicato qui sul nostro blog: tra confronti, approfondimenti e analisi sicuramente troverete quello che fa al caso vostro. Vi ringraziamo per essere arrivati fino in fondo alla guida: alla prossima!